Primo piano

Rimborsi Asp falsi, si torna in aula

Dovranno comparire domani in tribunale gli imputati del processo sui presunti rimborsi gonfiati dei farmaci che, secondo l’accusa, avrebbero provocato una truffa da centinaia di migliaia di euro ai danni dell’Asp di Messina attraverso il sistema dei cosiddetti “pagamenti di ritorno”. Il procedimento, che riguarda fatti compresi tra il 2016 e il febbraio 2020, è entrato nella fase finale. La pm Francesca Bonanzinga ha già formulato le proprie conclusioni, chiedendo sette condanne e due assoluzioni, con pene che arrivano fino a 7 anni di reclusione. Nel dettaglio, il pubblico ministero ha chiesto 7 anni di carcere e 20mila euro di multa per Sergio Romeo; 4 anni e 6 mesi e 4mila euro di multa per Gregorio Filippo Cutrì; 2 anni e 10 mesi e 1.500 euro di multa per Salvatore De Domenico; 5 anni e 5mila euro di multa per Basilio Cucinotta; 4 anni e 3mila euro di multa per Santi Ielo; 2 anni e 8 mesi e 10mila euro di multa per Sergio Romano; un anno e 4 mesi e 8mila euro di multa per Stefania Samperi. Per numerosi capi d’imputazione è stata chiesta la prescrizione, mentre l’assoluzione piena è stata sollecitata per Valentina Costanzo e Rosario Palmeri. L’udienza di domani servirà a completare le arringhe difensive degli avvocati, prima che il tribunale entri nella fase decisionale.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio