Rigenerazione Provinciale, la proposta di “Rinascita Messina
Occorre affrontare quelli che sono i problemi strutturali che l’attuale tracciato del tram ha già dimostrato di generare, perché i “30 milioni di euro destinati alla riqualificazione della linea tranviaria rischiano, di trasformarsi in uno spreco di denaro pubblico, se non vengono affrontati”. A sostenerlo è Rinascita Messina, il movimento civico che alle ultime amministrative sosteneva il candidato a sindaco Gaetano Sciacca. Dopo la proposta di riqualificazione della cosiddetta “tarigghia” a piazza Cairoli, adesso propongono un nuovo percorso nella zona di Provinciale. Il mezzo veloce scendendo da Villa Dante, imbocca via San Cosimo, prosegue fino a via La Farina e da lì corre fino a via Bonino. “Così facendo – spiegano -si libera l’intero quartiere di Provinciale da un tracciato tranviario che ha creato notevoli problemi all’intera zona, distruggendo il tessuto commerciale, e ripristinando alla sua vocazione un ‘area storicamente dedicata ai negozi di prossimità”. Contestualmente a questa modifica ritengono necessaria la dismissione del rilevato ferroviario nel tratto Curvone Gazzi che “rappresenta oggi una infrastruttura non più utilizzata – spiegano-, in evidente stato di abbandono e priva di manutenzione ordinaria e straordinaria”. L’eliminazione del rilevato ferroviario dismesso costituisce un intervento strategico di rigenerazione urbana in grado di determinare benefici significativi in termini di mobilità, sicurezza, qualità urbana e sviluppo economico locale e “si configura – concludono- come azione prioritaria per il recupero funzionale del quartiere Provinciale e per il miglioramento complessivo della vivibilità dell’area interessata”.
