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Ricordo Graziella Campagna, Don Ciotti incontra i giovani

A 40 anni dalla morte di Graziella Campagna, Messina ha voluto ricordare la giovane ragazza uccisa dalla mafia con una serie di iniziative. Oggi una giornata di riflessione e memoria con la visita di Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, che ha incontrato studenti, cittadini e istituzioni in Cattedrale. Un’occasione per ricordare la 17enne, ma anche per ribadire l’impegno contro la criminalità organizzata e l’indifferenza che ancora permangono in molte parti della società.Il 12 dicembre 1985, Graziella, venne brutalmente uccisa dopo aver scoperto, per caso, l’identità di Gerlando Alberti Junior, nipote del boss mafioso Gerardo Alberti. Una scoperta che costò a Graziella la vita, mentre il suo corpo veniva ritrovato due giorni dopo, a Forte Campone. La sua morte segnò un punto di non ritorno nella lotta alla mafia, una lotta che la sua famiglia e gli avvocati che l’hanno sostenuta hanno continuato senza sosta per anni. Oggi, a distanza di quattro decenni, la presenza di Don Ciotti a Messina rappresenta un segnale di speranza e di rinnovato impegno. “Ricordare Graziella non è solo un atto di memoria, è un impegno verso la giustizia”, ha dichiarato Ciotti, sottolineando l’importanza di mantenere viva la memoria delle vittime di mafia. Don Ciotti, che da anni guida Libera nella sua battaglia contro la mafia, ha ribadito quanto sia fondamentale per le nuove generazioni comprendere l’importanza di testimoniare e di impegnarsi per un futuro libero dalle mafie. “Se vogliamo onorare Graziella e tutte le vittime di mafia, dobbiamo impegnarci ogni giorno per costruire una società più giusta, più solidale, dove la legalità e il rispetto per la vita siano al centro di ogni azione”, ha concluso Don Ciotti.

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