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Ricordo giornalista Beppe Alfano vittima di mafia

A 33 anni dall’omicidio, la città di Barcellona Pozzo di Gotto ricorda il giornalista Beppe Alfano corrispondente del giornale “La Sicilia” con due iniziative. In mattinata una breve cerimonia commemorativa, che a causa della pioggia si è tenuta nell’aula consiliare del comune di Barcellona, dopo la deposizione di una corona di fiori davanti alla stele DI VIA Guglielmo Marconi che ricorda l’assassinio del cronista. Nel pomeriggio presso il Parco “Maggiore La Rosa” un incontro pubblico dedicato alla memoria di Alfano e alle attuali sfide, per la politica e le istituzioni, nel campo della lotta alla mafia. L’iniziativa è stata promossa dalla Federazione provinciale del Partito democratico. Erano le 22 dell’8 gennaio del ’93, quando tre proiettili calibro 22 furono esplosi contro il giornalista mentre era fermo alla guida della sua Renault 9 amaranto. Alfano aveva 47 anni e lasciò la moglie Mimma Barbaro, scomparsa lo scorso luglio, per anni presenza coraggiosa ad ogni commemorazione e tre figli. La sua attività giornalistica si era concentrata in particolare su uomini d’affari, mafiosi latitanti, politici e amministratori locali e massoneria, raccontando per anni le lotte fra le cosche mafiose locali. Nonostante un lungo processo, restano ancora ombre e dubbi sui veri mandanti e sul perché di questo omicidio. Oggi il commosso ricordo di Assostampa cha ha ricordato l’impegno del cronista e la sua dedizione alla professione sino al sacrificio della propria vita.

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