Residenze universitarie, il consiglio comunale diserta
Il Consiglio comunale continua a tirare il freno sulla controversa operazione Zanklon, il maxi-intervento da oltre 36 milioni di euro che dovrebbe portare tre nuovi studentati in città. All’ordine del giorno c’era il primo dei progetti, quello chiamato “Policlinico”, già finanziato dal MUR con quasi 10 milioni di fondi PNRR. Ma al momento decisivo, quando si sarebbe dovuti arrivare al voto preliminare, è accaduto ciò che molti in aula avevano già intuito: il numero legale è crollato. Dai 25 consiglieri presenti si è precipitati a 15, diventati 13 dopo un’ora. Un fuggi fuggi che difficilmente può essere liquidato come casuale. Il progetto “Policlinico” prevede 504 posti letto a Minissale, con edifici in deroga al PRG – sei piani invece di cinque e un aumento volumetrico di circa 3 mila metri cubi. Ed è proprio questa deroga uno dei punti più contestati. Toni accesi, momenti di scontro aperto, soprattutto con il capogruppo di maggioranza Pippo Trischitta, che ha tentato di difendere la tenuta politica del progetto. A spiazzare l’aula è stato però il vicesindaco Salvatore Mondello, che ha dichiarato senza giri di parole di aver portato la delibera in Consiglio come atto dovuto. A lanciare un ulteriore allarme è stato l’Ordine degli architetti di Messina. Il presidente Giovanni Lazzari ha definito l’intervento una delicatissima operazione, mettendo nero su bianco le preoccupazioni della categoria. “Si teme che, come già accaduto in passato, gli interessi di pochi finiscano per prevalere su quelli della collettività”. Gli architetti non entrano nel merito della progettazione, ma chiedono una vera programmazione pubblica.
