Residenze studenti in sesta commissione
Si accende la partita Zanklon. Nella sesta commissione consiliare, l’attenzione si concentra sui tre studentati universitari che la società di Natale Giostra intende realizzare in città con fondi PNRR per 37 milioni di euro. Sul tavolo, la discussione verte su aspetti urbanistici, economici e sociali, mentre emergono divisioni tra i consiglieri e crescono le contestazioni dei sindacati. Secondo quanto filtra dagli ambienti di Palazzo Zanca, starebbe prendendo piede l’ipotesi di approvare solo uno dei tre interventi, quello denominato “Policlinico”, a Minissale, con 504 posti letto. Un progetto considerato meno impattante rispetto agli altri due: il “Centro” in via Catania, con 255 posti letto distribuiti su 9 piani, e l’“Archimede”, con 1.080 posti su edifici di 12 piani, di cui 10 fuori terra in una zona dove il massimo consentito è 6. Il nodo principale, più che le altezze e i volumi, resta il vincolo di destinazione a studentato per soli dodici anni. Trascorso questo periodo, gli immobili, costruiti con fondi pubblici, potranno essere trasformati in strutture private, suscitando interrogativi sulla reale funzione sociale del progetto. Un tema centrale della discussione riguarda i canoni di affitto. I progetti Zanklon prevedono tariffe tra 637 e 680 euro al mese, mentre la media cittadina per gli studenti è stimata intorno a 250 euro. Una discrepanza enorme che, secondo alcuni consiglieri, rende il progetto incompatibile con gli obiettivi del PNRR e con la funzione sociale dichiarata.
