Referendum giustizia, le ragioni del No
Il Comitato della società civile per il No nel referendum sulla giustizia, che riunisce associazioni e realtà sociali, per mettere in evidenza i motivi del No alla riforma costituzionale della magistratura, legge Nordio, e i rischi per la democrazia ha fatto il punto stamattina a palazzo Zanca sulle regioni del No al quesito referendario. A introdurre i lavori è stato il presidente del Comitato provinciale, Marcello Minasi. Per Aurora Notarianni di “Avvocati per il No”, Luigi D’Andrea prof. Diritto costituzionale Università di Messina, Alice Parialò Sostituto Procuratore, Caterina La Rocca Rete degli studenti medi si tratta di una pseudo riforma “che non risponde ai reali problemi della giustizia italiana, come la lentezza dei processi, la carenza di personale e di risorse, le diseguaglianze territoriali, che stravolge la Costituzione e mette a rischio l’autonomia della magistratura, compromettendo l’equilibrio tra i poteri dello Stato”. Dopo l’incontro di oggi la mobilitazione della società civile, fa sapere il Comitato per il No, proseguirà con altre iniziative nel territorio con l’obiettivo di coinvolgere la comunità messinese per difendere la Costituzione e una giustizia imparziale.
