Qualità della vita, Messina ferma al 91°posto
Da un lato il 2°posto nazionale a proposito dei medici di medicina generale; dall’altro il 104° su 107 per il pagamento puntuale delle fatture. Sono queste le luci e le ombre della graduatoria che ogni anno viene stilata dal Sole 24 Ore sulla qualità della vita 2025. Una tabella che vede la Città dello Stretto in 91°posizione, collocandosi nelle retrovie in tutti i 6 macro indicatori analizzati. Messina è 97° per ricchezza e lavoro, con 6 posizioni perse rispetto al 2024. Un dato che certifica consumi ridotti e una limitata capacità di spesa. 99°posto per affari e lavoro; con un lieve miglioramento rispetto allo scorso anno e 2 posizioni guadagnate, che però confermano il settore come uno dei punti deboli della provincia. Sono invece 20 le posizioni guadagnate rispetto al 2024 per giustizia e sicurezza, un’area che vede Messina balzare dal 67° al 47° posto; segno dei miglioramenti in termini di sicurezza ed efficienza giudiziaria. Segnali sconfortanti a proposito di demografia e società: tra calo delle nascite e invecchiamento della popolazione sono 10 le posizioni perse in un anno; dall’82° alla 92°posizione. Piccoli passi in avanti, invece, per ambiente e servizi, dove Messina guadagna 9 posizioni classificandosi 89° pur rimanendo lontana dagli standard più performanti. L’ultimo indicatore è quello della cultura e del tempo libero. Qui sono 7 le posizioni guadagnate, con un 48°posto finale che testimonia vivacità culturale, attrattività e offerta di iniziative sul territorio.
