Primo piano

Protesta lavoratori ex Gicap

Saracinesche abbassate, famiglie in apprensione e una vertenza che torna a esplodere. Questa mattina i lavoratori della rete ex Gicap – affiancati da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs – sono scesi in piazza davanti alla Prefettura per chiedere una soluzione immediata alla crisi che sta travolgendo i 16 punti vendita rimasti senza un acquirente e destinati alla chiusura entro il 31 dicembre. La situazione si trascina dal 2021, quando il Tribunale di Messina concesse in affitto a Ergon Spa i 39 punti vendita della rete Gicap, allora in concordato preventivo. Oggi lo scenario è decisamente cambiato: 21 punti vendita sono stati acquistati da Ergon, 2 da altre aziende, 16 sono rimasti esclusi, in gestione provvisoria e ormai a un passo dalla chiusura. A peggiorare il quadro è stata la decisione di Ergon Spa di avviare una procedura di licenziamento collettivo proprio nei 21 punti vendita acquistati. Solo in provincia di Messina i posti a rischio sono 150. Nel frattempo, tre supermercati hanno già chiuso i battenti: Maxisconto di Pistunina, Ard Discount di via Don Blasco e Ard Discount di via Siracusa. L’affitto dei rami d’azienda scade il 31 dicembre e il Tribunale fallimentare non ha ancora trovato acquirenti disposti a rilevare i punti vendita rimasti fuori dalle aste. Durante i recenti incontri con il Tribunale – spiegano le tre sigle sindacali – non sarebbero arrivate garanzie né un piano strutturale. Proprio per questo oggi i sindacati hanno rilanciato la richiesta di un intervento urgente del Ministero competente, invocando l’attivazione di un ammortizzatore sociale. I sindacati intendono chiedere, inoltre, al Comune di Messina un protocollo d’intesa per vincolare eventuali investitori a riassorbire i lavoratori coinvolti ogni volta che si presentano situazioni analoghe.

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