Processo “influenze illecite”, assoluzione per gli indagati
I giudici della seconda sezione penale hanno disposto l’assoluzione per tutti gli imputati del processo per traffico di influenze illecite scattato per la presunta velocizzazione di una pratica al Comune in cambio di un’assunzione. Nel processo era coinvolta anche l’ex presidente del consiglio comunale di Messina Emilia Barrile, assistita dall’avvocato Salvatore Silvestro, che incassa l’assoluzione con la formula “perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato”, così come i dirigenti del Giomi, l’istituto ortopedico del Mezzogiorno, Giovanni De Tuzza e Valerio Luca Radicati, assistiti dagli avvocati Nicola Giacobbe e Nino Favazzo. Era coinvolto nel processo anche l’allora presidente Emmanuel Miraglia, che nel frattempo è deceduto. Nel processo era accusato di usura Salvatore Bonaffini, che è stato assistito dagli avvocati Nunzio Rosso e Dario Cocivera, e che è stato assolto con la formula “perché il fatto non sussiste”. La sentenza di assoluzione è frutto dei cambiamenti che ha registrato negli ultimi mesi la fattispecie di reato oggetto del processo, ovvero il Traffico di influenze illecite, che è stata in pratica “cancellata” dal codice penale. La stessa pm Alice Parialò, il 3 aprile scorso, aveva chiesto l’assoluzione.
