Processo Default truffa ai creditori, condanne pesanti
9 anni e mezzo per l’ex avvocato Andrea Lo Castro e 9 anni per l’ex commercialista Benedetto Panarello. Queste le condanne più pesanti emesse dal giudice del Tribunale di Messina nell’ambito del processo “Default” conclusosi con 15 condanne per un totale di quasi 50 anni di carcere. Il processo era collegato all’operazione della guardia di finanza che a febbraio del 2019 ha fatto luce su un’associazione per delinquere che aveva al vertice 2 avvocati di affari messinesi ed un commercialista peloritano che predisponevano per la loro nutrita clientela illeciti strumenti ed atti giuridici per effettuare, a favore di società riconducibili a questi ultimi, operazioni finanziarie e societarie tese ad occultare il loro patrimonio ai creditori ed al fisco. Nell’ambito dell’operazione erano state 16 le misure cautelari eseguite accompagnate anche da un sequestro di beni per 15 milioni. Due le ordinanze di custodia cautelare in carcere, tre le persone finite agli arresti domiciliari e undici le ordinanze di divieto temporaneo di esercitare attività professionali o imprenditoriali. Sequestrati alberghi, aziende, terreni nonché quote societarie e somme di denaro per un valore complessivo di circa 15 milioni di euro nei confronti dei membri dell’associazione. Bancarotta, sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, riciclaggio e auto-riciclaggio, falso ideologico in atto pubblico ed appropriazione indebita le accuse allora contestate a vario titolo.
