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Posa frangiflutti Giampilieri, presentato un esposto in procura

Un vero e proprio pasticcio, quello che sta interessando il litorale meridionale di Messina, precisamente tra le frazioni di Giampilieri e Briga. Nei giorni scorsi, la prima fase di posa dei massi frangiflutti a protezione della costa aveva scatenato un’ondata di indignazione tra i residenti: i blocchi erano stati posizionati in modo talmente selvaggio da ostruire quasi completamente lo splendido litorale, impedendo di fatto la tradizionale “discesa” a mare a centinaia di futuri bagnanti. Di fronte a una gestione definita “catastrofica”, la situazione ha subito nelle ultime ore una doppia e cruciale evoluzione. Da un lato, l’immediata protesta dei cittadini ha spinto le ruspe a tornare in azione sul bagnasciuga per ridisegnare la mappatura delle barriere e ricollocare i massi in modo più consono. Resta tuttavia da chiarire chi abbia inizialmente autorizzato quel posizionamento selvaggio e chi abbia disposto l’attuale retromarcia. Dall’altro lato, la vicenda è ufficialmente sbarcata in Tribunale. Un professionista messinese ha infatti depositato un dettagliato esposto alla Procura della Repubblica, supportato dalle firme di ben 81 residenti. Il documento è stato inviato per conoscenza anche all’Assessorato regionale al Territorio, alla Soprintendenza, al Demanio marittimo, alla Guardia Costiera e al Genio civile, per accertare le responsabilità di quello che è già diventato il caso dell’estate.

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