Porto Tremestieri, continua la querelle
Prima la chiusura temporanea, poi la riapertura con la ripresa della navigazione da e per il porto di Tremestieri, anche se per tutta la giornata di ieri, l’approdo a sud è stato utilizzato sono con un solo scivolo. Questa volta la responsabilità dell’uso parziale è dovuto alla risacca che rendeva l’attracco dei traghetti difficile. E dietro l’angolo ci sono possibili nuovi insabbiamenti, frequenti dopo giornate intense di Scirocco che ci siamo lasciati alle spalle. E come il forte vento sono anche le polemiche che continuano a soffiare. L’incertezza sul futuro del porto e sui tempi della sua ultimazione sono tornati di attualità dopo l’intervento della Costruzioni Bruno Teodoro, la società che si sta occupando dell’appalto di realizzazione dell’approdo a sud. Quest’ultima ha respinto ogni accusa sui ritardi per il completamento. Immediata è arrivata la replica della Uil che in una nota ribadisce come allo stato attuale “i lavori sono fermi a circa il 37% e della diga foranea non vi è traccia”. La sigla sindacale definisce “irrituale” la comunicazione dell’impresa appaltatrice e condanna anche il silenzio del commissario, Francesco Di Sarcina, del sindaco, Federico Basile, nel ruolo di stazione appaltante dell’opera, e del presidente dell’Autorità di sistema, Francesco Rizzo. “Purtroppo, alla data odierna l’assordante silenzio di questi soggetti contribuisce ad aumentare le preoccupazioni sul futuro del nuovo porto di Tremestieri che rischia di trasformarsi nell’ennesima incompiuta” chiosa la Uil.
