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Porto di Tremestieri, nuova bufera giudiziaria sul cantiere

Non c’è pace per il nuovo porto di Tremestieri. Quello che doveva essere il nodo strategico per liberare Messina dal traffico pesante si trasforma in un intricato groviglio legale. L’impresa “Ricciardello Costruzioni Spa”, assistita dal professor Sebastiano Licciardello, ha infatti presentato una formale diffida e una dettagliata istanza di accesso agli atti. Al centro della contestazione, che affonda le radici in una vicenda lunga oltre un decennio, vi è la richiesta di ottenere copia dell’intera documentazione di gara. Secondo l’impresa, la realtà dei fatti rappresentata negli anni sarebbe “profondamente diversa” da quella effettiva, configurando il rischio che tutti gli atti prodotti finora siano inficiati da pesanti vizi di legittimità. La cronistoria del cantiere è un susseguirsi di stop e ripartenze nel 2010 il Sindaco-Commissario indice la gara per 80 milioni di euro, tra il 2011 e il 2012 l’aggiudicazione iniziale a “Sigenco Spa” viene dichiarata inefficace dal Tar del Lazio nel 2017 ill subentro di “Nuova Coedmar Srl” con un affidamento da oltre 64 milioni di euro. Oggi, la “Ricciardello” sostiene di essere stata lesa nei propri diritti, gettando nuove ombre sulla regolarità di un’opera che la città attende ormai da troppo tempo.

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