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Porto di Tremestieri, l’allarme della Uil

La Uil di Messina lancia un duro allarme sociale sul futuro del porto di Tremestieri, denunciando il rischio concreto che l’infrastruttura si trasformi nell’ennesima opera incompiuta cittadina. Secondo il segretario generale Ivan Tripodi, dietro un “assordante e complice silenzio generalizzato” si starebbe palesemente consumando il definitivo affossamento di un progetto strategico, fondamentale per rivoluzionare l’assetto urbanistico e riconquistare il rapporto tra la città e il mare. L’attacco del sindacato punta il dito contro i vertici istituzionali. Tripodi critica duramente il commissario Francesco Di Sarcina, ironicamente definito “commissario per la non realizzazione”, accusandolo di immobilismo e di concentrarsi solo sul mantenimento del proprio ruolo nell’Autorità di sistema portuale. Al contempo, la Uil esorta il sindaco Federico Basile, in qualità di committente, a uscire allo scoperto e a promuovere iniziative concrete per reperire i finanziamenti mancanti a Roma, dato che finora non si è registrata alcuna riunione nazionale risolutiva. Per fermare quello che definisce un “indecente delitto ai danni dei messinesi” perpetrato da presunte lobby, Tripodi chiede l’immediata convocazione del tavolo permanente costituito lo scorso gennaio e mai più riunito. Il sindacato si dice pronto a mobilitarsi con nuove e incisive azioni di protesta che coinvolgano tutte le istituzioni per salvare l’opera.

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