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Porto di Tremestieri, la Uil dura sui lavori

“Tanto tuonó che piovve”. Parte da qui l’affondo della Uil che interviene a gamba tesa sui fondi a rischio per il porto di Tremestieri. “Uno degli aspetti urticanti di questa vicenda – scrive il segretario generale Ivan Tripodi riguarda il comportamento del commissario per la realizzazione del porto di Tremestieri Francesco Di Sarcina, il quale, anche per il primario ruolo istituzionale ricoperto, avrebbe dovuto comunicare alla città e ai messinesi il reale stato finanziario dell’appalto di un’opera fondamentale per il futuro del nostro territorio. “ Ormai – prosegue Tripodi – siamo di fronte ad un bivio: un impegno corale finalizzato a trovare le risorse e concludere l’opera oppure l’apocalisse dell’incompiuta. È lo scenario peggiore che, però, come Uil abbiamo paventato ben consci dello stato dei lavori. Invitiamo, pertanto, il sindaco Federico Basile, nella qualità di committente dell’opera e nelle more delle attività connesse all’insediamento a Palazzo Zanca, a riconvocare rapidamente il tavolo istituzionale permanente che si riunì e costituí il lontano 19 gennaio scorso. É indispensabile – conclude il segretario generale della Uil – che ognuno esca allo scoperto e dica, con i fatti, da che parte sta: con Messina e il suo futuro o con i nemici della città che tramano per demolire la prospettiva infrastrutturale rappresentata dal porto di Tremestieri. Certamente, noi non ci fermeremo e non ci faremo zittire da nessuno”.

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