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Ponte, test sul vento da rifare. Slitta ancora data apertura cantieri

Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina affronta un momento cruciale tra adempimenti burocratici e complessità tecniche. I progettisti devono risolvere anche il problema del vento: aspetto fondamentale per una struttura sospesa lunga 3,3 chilometri e “attaccata” a due piloni 69 metri più alti della Torre Eiffel. Un rischio su tutti: quello di “oscillare” troppo. Nella lunga serie di prescrizioni e raccomandazioni messe nero su bianco dal Consiglio superiore dei lavori pubblici, almeno 42 riguardano infatti il vento.Il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha espresso parere favorevole all’avvio della progettazione esecutiva, ponendo tuttavia 361 prescrizioni e 77 raccomandazioni, di cui almeno 42 riguardanti la stabilità aerodinamica. I documenti emersi evidenziano la necessità di aggiornare i test di laboratorio condotti negli anni passati, aggiungendo un ulteriore tassello critico al cronoprogramma dell’opera. Sul fronte dei tempi, il calendario ha subito progressivi slittamenti. Se ad agosto si ipotizzava l’apertura dei cantieri in autunno, il ministro Salvini ha ora fissato a novembre il passaggio chiave legato al responso della Corte dei Conti sulla nuova delibera Cipess. L’amministratore Ciucci ha rassicurato sulla continuità delle attività, smentendo indiscrezioni su presunti addii gestionali e negando ritardi nella tabella di marcia.

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