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Ponte sullo Stretto “troppi nodi irrisolti”

Alla vigilia del 6 agosto, data della riunione conclusiva del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici chiamata a esprimersi sul progetto definitivo del Ponte sullo Stretto, l’associazione “Invece del Ponte” solleva un forte richiamo d’allarme. L’eventuale rilascio di un parere favorevole subordinato a prescrizioni rischia infatti, secondo il movimento, di creare un equivoco pericoloso: approvare un’opera rinviando nodi strutturali alla fase esecutiva significherebbe concedere un via libera soltanto apparente. Nel documento diffuso, l’associazione elenca sei precise criticità tecniche ritenute bloccanti. La prima riguarda la “Faglia Cannitello”, classificata come attiva nelle cartografie ufficiali e posizionata proprio dove dovrebbe sorgere il pilone calabrese. Preoccupa poi il franco navigabile di 65 metri: una stima calcolata su condizioni non rappresentative che potrebbe imporre lo stop alla circolazione dei treni per consentire il transito delle navi più alte. Il dossier evidenzia inoltre perplessità sullo smorzamento strutturale, una rotazione dell’impalcato oltre i limiti stabiliti dalle norme e i rischi di flutter, le oscillazioni aeroelastiche con sintomi di instabilità a velocità di vento inferiori ai parametri prefissati. Sollecitando massima responsabilità agli organi valutatori, “Invece del Ponte” chiede dunque un parere sospensivo: il progetto definitivo non deve passare finché ogni elemento di incertezza non verrà risolto alla radice.

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