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Ponte, nuovo stop Corte dei Conti su visto di legittimità

Dopo il primo no, ne è arrivato un secondo. La Corte dei Conti mette il veto anche al visto di legittimità al terzo atto aggiuntivo della convenzione tra il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture (Mit) e la Stretto di Messina Spa. Una decisione che arriva dopo la riunione del 17 novembre e che come spiegato dal vicepremier Matteo Salvini «è l’inevitabile conseguenza del primo stop della Corte dei Conti. I nostri esperti sono già al lavoro per chiarire tutti i punti. Resto assolutamente determinato e fiducioso». In particolare dopo il no al visto di legittimità sulla delibera Cipess a fine ottobre, la Sezione centrale di controllo di legittimità della Corte dei Conti ha negato la legittimità del decreto fra il Mit e il ministero dell’Economia e delle Finanze sulle “Disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria”. Il presidente Giuseppe Recchi della società Stretto di Messina Spa ha ribadito che è in corso il «percorso ordinario» della Corte dei Conti e che questo nuovo no non lo «considero un atto nuovo – ha detto – in quanto gli argomenti trattati sono strettamente collegati. Abbiamo deciso di convocare un Consiglio di Amministrazione per il 25 novembre per esaminare la situazione in attesa delle motivazioni della Corte dei conti previste nei prossimi giorni». Sulla stessa linea anche l’amministratore delegato della Stretto di Messina Spa, Pietro Ciucci: «Era prevedibile – ha detto – perché l’atto convenzionale è funzionalmente collegato alla delibera di approvazione del progetto definitivo del ponte del Cipess del 6 agosto».

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