Ponte, nomina Ciucci. Cgil il controllore controlla sé stesso
“Il commissario è uno ed è Ciucci. L’ho nominato io per accelerare e rispondere alle richieste della Corte dei Conti e per fare coordinamento con tutti gli organi coinvolti”. Le parole del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, fanno saltare sulla sedia i vertici nazionali della Cgil. “Apprendiamo con interesse che, secondo il Ministro Salvini, per ‘rispondere’ alle delibere della Corte dei Conti la soluzione migliore sia nominare commissario straordinario la stessa persona che guida la società Stretto di Messina. – Dichiara il segretario confederale Gino Giove. – Per garantire controllo e trasparenza, si concentra tutto nelle stesse mani, in pratica il controllato controlla sé stesso”. Una presa di posizione netta quella del sindacato da sempre contrario all’opera. “Salvini insiste nel precisare che ‘i privati non c’entrano nulla’, quasi fosse una rassicurazione. Peccato – sostiene il dirigente sindacale – che il problema non sia la natura pubblica della società, ma l’assenza totale di separazione dei ruoli, la compressione dei controlli e l’uso disinvolto della figura del commissario per forzare procedure, tempi e verifiche”. “Inoltre, – aggiunge – è opportuno ricordare che il progetto Ponte prevedeva finanziamenti privati da reperire sui mercati internazionali, senza garanzie da parte dello Stato per il 60%, per poi trasformarsi in un’opera completamente finanziata con fondi pubblici, con aumenti di costo superiori al 50% e senza aver effettuato una nuova gara, come per altro rilevato dalla Corte dei Conti”. Per Giove “invece di continuare a sperperare risorse pubbliche e mantenere impegnati interi uffici su questo progetto sbagliato, il Ministro dovrebbe responsabilmente ritirarlo e concentrare i finanziamenti su ciò che effettivamente serve al Paese, dalle ferrovie lente e insicure di Calabria e Sicilia alle strade che crollano, dalle reti idriche colabrodo alle infrastrutture davvero utili ai cittadini.”
