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Ponte, inviate prime 2 mila firme petizione dimissione CDA

La petizione lanciata dal Comitato No Ponte Capo Peloro in occasione del sit in organizzato nelle scorse settimane va avanti. Un’iniziativa avviata per chiedere le dimissioni del Consiglio d’amministrazione della società Stretto di Messina e l’amministrazione giudiziaria di quest’ultima dopo l’apertura delle inchieste sul presunto tentativo di corruzione per condizionare il parere della Corte dei conti sul progetto definitivo del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria. La raccolta firme ha già visto arrivare numerose sigle, e le prime 2 mila sono state inviate ai destinatari della petizione proprio per lanciare un segnale che arriva da chi non vuole il Ponte. Destinatari del documento sono la Procura di Roma, la presidenza del Consiglio dei ministri e i soci della Stretto di Messina spa, ovvero il ministero dell’Economia e finanze, Anas, Rfi e le Regioni Sicilia e Calabria. La raccolta firme prosegue on line, dove è possibile aderire attraverso la piattaforma change.org; mentre cresce la mobilitazione del fronte del No che si prepara al nuovo corteo nazionale fissato il prossimo 8 agosto.

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