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Ponte, due filoni di inchiesta. Ciucci: “Saccomanno non rappresenta la società”

La società Stretto di Messina è totalmente estranea alle indagini in corso e l’ex consigliere Antonino Saccomanno non aveva alcuna delega operativa né poteri di rappresentanza. A ribadirlo è stato l’amministratore delegato Pietro Ciucci, intervenuto nel corso della trasmissione televisiva “L’Aria che Tira” su La7, nel confronto con l’onorevole Angelo Bonelli. Ciucci ha inoltre precisato di non avere mai ricevuto comunicazioni o avuto interlocuzioni con Saccomanno riguardanti i fatti oggetto dell’inchiesta e ha richiamato anche il quadro normativo previsto dal Decreto Legislativo 231/2001, citato da Bonelli durante il confronto televisivo ribadendo che «l’art. 5 citato da Bonelli, prevede, tra l’altro, che l’ente non risponda se il soggetto che ha commesso il reato ha agito nell’interesse esclusivo proprio o di terzi. Inoltre, ai sensi dell’art. 6 del medesimo Decreto, l’ente non risponde se il reato è stato commesso eludendo fraudolentemente il modello di organizzazione e di gestione della Società (Modello 231)». L’Ad ha quindi evidenziato il lavoro svolto dalla società sul fronte della prevenzione della corruzione e della trasparenza organizzativa e ha poi respinto i tentativi di collegare l’inchiesta al progetto del Ponte sullo Stretto, definendoli strumentali ricordando che questi fatti «sono ancora tutti da accertare e che, come evidenziato dal comunicato stampa della Procura della Repubblica di Roma, sono in fase “di indagini preliminari”, per attaccare un progetto valido, studiato in ogni aspetto dai massimi esperti al mondo». Sul tema delle deroghe al tetto dei compensi per alcuni dirigenti della società ha poi spiegato che «riguarda attualmente due dirigenti di alto profilo e risponde alla necessità di assicurare alla società le professionalità idonee per la realizzazione di un’opera come il Ponte sullo Stretto di Messina e, quindi, di essere in grado di svolgere ai massimi livelli azione di dialogo, negoziazione e controllo nei confronti di tutti i soggetti italiani e internazionali coinvolti nella realizzazione che possono contare su organizzazioni di primo livello».

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