Primo piano

Ponte, Ciucci e Isi commissari straordinari. Bonelli “Scelta grave e inaccettabile”

Si apre un nuovo capitolo relativo al Ponte sullo Stretto che torna al centro del dibattito e delle polemiche. Perché il governo Meloni punta a superare i dubbi sollevati dalla Corte dei Conti che nel novembre scorso aveva bocciato la delibera del Cipess sul collegamento stabile tra Sicilia e Calabria. E per farlo, nella bozza del decreto legge Infrastrutture ha conferito l’incarico di commissario straordinario a Pietro Ciucci e Aldo Isi; rispettivamente amministratori delegati della Società Stretto di Messina e Rete Ferroviaria Italiana. Una nomina che ha suscitato forti reazioni dall’opposizione. Dura presa di posizione da parte di Angelo Bonelli di Alleanza Verdi Sinistra che parla di “scelta grave e inaccettabile”, poiché “concentra poteri, riduce i controlli e alimenta un evidente conflitto di ruoli.” Un ragionamento condiviso dal Movimento 5 Stelle con il deputato Agostino Santillo che punta il dito contro la scelta di Palazzo Chigi sottolineando il “disastro” combinato da Salvini con la premier che “tenta di salvare il salvabile”. Sul tema del possibile commissariamento se ne discute anche alle nostre latitudini, con il comitato Invece del Ponte che vede in questo scenario la “restaurazione del fallimento”. Uno “scandalo – si legge in una nota – che non è solo il ponte, ma la perseveranza nel riproporre le stesse figure, le stesse logiche e gli stessi errori, aspettandosi risultati diversi.”

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