Pizzaiolo di Capo D’orlando ucciso per una pizza gratis
Una drammatica lite per futili motivi è sfociata in tragedia a Reggio Emilia, dove Raffaele Stipa, pizzaiolo di 49 anni originario di Capo d’Orlando, è stato brutalmente ucciso a coltellate all’interno del suo locale, la pizzeria Yoghi in via Gran Sasso d’Italia. L’omicidio è avvenuto lunedì sera, poco dopo le 22:30, sotto gli occhi dei clienti presenti. Secondo la ricostruzione degli investigatori, un avventore abituale ha preteso l’ennesima pizza gratis. Al fermo rifiuto del titolare, che gli ha ricordato i numerosi favori già concessi in passato, l’uomo ha improvvisamente estratto un coltello colpendo Stipa con ripetuti fendenti, di cui uno si è rivelato purtroppo fatale. Nel disperato tentativo di difenderlo è intervenuta anche la sorella Antonella Stipa, rimasta ferita a un braccio e ricoverata all’ospedale Santa Maria Nuova, ma le sue condizioni non destano preoccupazione. Nonostante il tempestivo intervento dei medici del 118, per la vittima non c’è stato nulla da fare: è deceduta sul colpo. L’aggressore si è dato immediatamente alla fuga, ma le repentine indagini della polizia, basate sulle preziose testimonianze raccolte, hanno permesso di rintracciarlo e arrestarlo intorno alle 2 di questa notte. La tragedia ha destato profondo e unanime cordoglio sia a Reggio Emilia, dove l’uomo gestiva l’attività da oltre vent’anni, sia nel Messinese, sua terra d’origine dove vive ancora parte della sua stessa famiglia.
