Pignoramento al Cas, parla la ditta
Un appalto da oltre 12 milioni di euro con una variante che ha fatto lievitare i costi a poco più di 15 milioni. In mezzo un pignoramento da oltre 12 milioni da parte della Tosa Appalti S.r.l. finisce malissimo tra il Consorzio autostrade siciliane e la ditta appaltatrice dei lavori di manutenzione della pavimentazione della A20 Messina–Palermo. “Le somme pignorate — € 12.335.701 euro — scrive in una nota l’azienda – corrispondono esclusivamente a importi riconosciuti dal Collegio Consultivo Tecnico che 3 marzo di quest’anno ha emesso una pronuncia vincolante che riconosce integralmente tali somme, ma il CAS non ha dato seguito alla decisione per dieci mesi, permettendo il maturare di interessi moratori superiori al 10%. Solo dopo l’avvio del pignoramento da parte di Tosa Appalti il CAS ha comunicato l’intenzione di accertare eventuali responsabilità interne ed esterne.” “Tosa Appalti, pur comprendendo le difficoltà gestionali dell’ente prosegue la nota – non può farsi carico dei problemi amministrativi di un soggetto pubblico. Da oltre due anni l’azienda attende il pagamento di lavori eseguiti, certificati e riconosciuti, con gravi ripercussioni sulla continuità aziendale, sugli stipendi di oltre 50 lavoratori e sulla sostenibilità delle attività operative. Dopo mesi di silenzio e assenza di riscontri concreti, il pignoramento si è reso l’unico strumento per tutelare diritti riconosciuti dalla legge.” Una vera e propria mazzata per le casse dell’ente, la cui situazione finanziaria è precipitata a seguito del pignoramento, tanto da allarmare i sindacati che chiedono adesso l’intervento del Prefetto. «La crisi del CAS non riguarda solo i lavoratori e le loro famiglie, ma pone seri interrogativi sulla continuità e la qualità di un servizio essenziale per la mobilità siciliana.” Scrivono.
