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Pensioni facili all’Asp, otto indagati per truffa

Sono otto le persone indagate nell’inchiesta della Procura di Messina su un presunto sistema di false pensioni d’invalidità al 100%. Al centro dell’indagine c’è il dirigente medico dell’Asp e consigliere comunale Francesco Asciutto, eletto con Sud Chiama Nord. Con lui risultano indagati un dipendente dell’Asp, Domenico Calogero, una serie di beneficiari, tra questi la cognata del medico Angela Villanti, Giuseppa Isonzo e Angela Venuto. Inoltre quelli che la Procura considera i mediatori tra il medico e i beneficiari, il marocchino Abderrahim Cherckaoui, Antonino Celona e Patrizia La Camera. L’inchiesta, ipotizza a vario titolo i reati di truffa aggravata, falso e corruzione. Le contestazioni riguardano un periodo che va dal novembre 2024 fino a qualche mese fa. Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza ha eseguito un decreto di perquisizione e sequestro, acquisendo telefoni cellulari, computer e documentazione sia nelle abitazioni degli indagati sia negli uffici dell’Asp di Palazzo Geraci, in particolare nei servizi dedicati alle persone fragili e non autosufficienti. Secondo l’ipotesi della Procura, alcune pratiche di riconoscimento dell’invalidità sarebbero state corredate da documentazione sanitaria falsa, in alcuni casi utilizzando certificati intestati a pazienti ignari. Gli investigatori hanno inoltre raccolto intercettazioni telefoniche e ambientali. Una conversazione, in particolare, è ritenuta dagli inquirenti indicativa di un possibile episodio corruttivo, con un presunto passaggio di denaro collegato a una pratica di invalidità. Saranno ora gli ulteriori accertamenti e l’analisi del materiale sequestrato a chiarire l’effettiva fondatezza delle accuse.

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