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Peculato e corruzione, sequestrati beni per 700mila euro a un avvocato

Tre immobili confiscati per un valore di oltre 485 mila euro. È il provvedimento eseguito dalla Guardia di Finanza di Messina nei confronti dell’avvocato Francesco La Face, già incaricato dal Comune di Taormina, dal 1993 al 2018, del recupero dei crediti nei confronti degli utenti morosi del servizio idrico. Secondo quanto accertato nei tre gradi di giudizio, il professionista si sarebbe appropriato di oltre 924 mila euro incassati dagli utenti e mai versati nelle casse comunali. Contestata anche l’emissione di false fatture per prestazioni mai eseguite e di rendicontazioni alterate per occultare le somme riscosse. Il sistema, secondo la sentenza, sarebbe stato favorito da un dirigente comunale che, in cambio di denaro e altre utilità, ometteva i controlli e indirizzava i cittadini morosi direttamente all’avvocato per evitare il distacco della fornitura idrica. La condanna a quattro anni di reclusione, pronunciata dal Tribunale di Messina nel 2020, è stata confermata dalla Corte d’Appello nel 2021 e resa definitiva dalla Cassazione nel 2023. I tre immobili, sequestrati già nel 2019 e individuati attraverso accertamenti patrimoniali della Compagnia della Guardia di Finanza di Taormina, valgono circa 486 mila euro; uno risultava destinato ad attività di bed and breakfast. A questi si aggiungono oltre 210 mila euro già acquisiti dall’Erario dai conti correnti riconducibili al condannato.

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