Patti, intervento salvavita su neonata
È stata una corsa contro il tempo quella che si è consumata nella Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti, dove una neonata di appena 600 grammi, nata alla 24ª settimana, è stata salvata grazie a un intervento cardiochirurgico estremo eseguito dentro l’incubatrice, senza possibilità di trasferimento. La piccola Maria, appena 15 giorni di vita, dopo un inizio stabile ha visto precipitare in poche ore le sue condizioni. Respiro sempre più affannoso, organi vitali in sofferenza, circolo compromesso. Il nemico individuato rapidamente dai medici. La persistenza del dotto arterioso, una falla del sistema cardiocircolatorio che nei prematuri può diventare letale. La terapia farmacologica, inefficace. La situazione era troppo critica per perdere altro tempo. E così è scattata la chiamata d’emergenza al Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo di Taormina. Un’intera équipe si è precipitata a Patti per compiere l’impensabile: operare una bambina di 600 grammi, in uno spazio dove ogni vibrazione, ogni variazione di temperatura, ogni secondo può fare la differenza tra vita e morte. Un gesto tecnico e umano enorme, su una paziente grande quanto il palmo di una mano. L’intervento è riuscito. Maria è viva. Le sue condizioni sono ora stabili. La Direzione Strategica dell’Asp — Giuseppe Cuccì, Giancarlo Niutta, Giuseppe Ranieri Trimarchi — definisce l’operazione “il simbolo di una collaborazione clinica di altissimo livello” e ringrazia i professionisti “per impegno, dedizione e competenza”.
