Patti di servizio disabili, fondi fermi a Messina
È scontro sui nuovi “Patti di Servizio” destinati alle persone con disabilità grave. A sollevare il caso è il consigliere comunale Alessandro Russo, che ha presentato un’interrogazione all’Amministrazione chiedendo chiarezza sull’utilizzo delle risorse regionali assegnate al Distretto socio-sanitario D26. Secondo quanto denunciato dal consigliere, a quasi sei mesi dallo stanziamento dei fondi, il Comune non avrebbe ancora pubblicato un avviso pubblico per consentire a tutti gli aventi diritto di presentare domanda. Al centro della contestazione c’è il presunto ricorso a un criterio di “continuità”, che consentirebbe di proseguire l’assistenza a chi già beneficiava dei precedenti Patti, lasciando potenzialmente fuori nuovi beneficiari e famiglie che, pur in possesso dei requisiti, non avevano avuto accesso al servizio. Russo chiede quindi di conoscere tempi e ragioni del mancato avviso, oltre alle eventuali responsabilità amministrative. L’interrogazione punta anche sul tema dell’assistenza indiretta, chiedendo se le famiglie possano utilizzare le risorse del Patto presso soggetti non convenzionati con il Comune, documentando le spese sostenute. Infine, il consigliere chiede chiarimenti sulla presunta proposta, ad alcune famiglie, di sottoscrivere un “Progetto di vita” anziché un Patto di Servizio, istituti destinati a differenti categorie di persone con disabilità. Ora l’Amministrazione è chiamata a rispondere e a chiarire se i nuovi fondi saranno accessibili a tutti gli aventi diritto.
