Ordinanza randagismo, il Comune fa marcia indietro
Il Comune di Messina fa marcia indietro sul contestato provvedimento contro il randagismo. Dopo le forti proteste di associazioni animaliste, cittadini e del Dipartimento veterinario dell’Asp, il commissario straordinario Piero Mattei ha modificato l’ordinanza siglata lo scorso 8 maggio, che aveva sollevato un polverone mediatico e istituzionale. Al centro della discordia c’era il punto 6 del documento, che vietava di alimentare cani e gatti randagi su suolo pubblico a chiunque non fosse espressamente autorizzato o referente di colonie feline censite, pena sanzioni salatissime. Una restrizione che l’avvocato Tancredi Rizzotti, pronto al ricorso, e l’Asp avevano subito giudicato illegittima e fonte di inutile confusione. La nuova formulazione corregge il tiro introducendo il richiamo alla “vigente normativa”. Questo inserimento formale recepisce la legge nazionale 281/1991 e la legge regionale 15/2022, che tutelano il diritto di chiunque di nutrire gli animali vaganti. Palazzo Zanca mantiene comunque fermo il principio del decoro urbano: resta infatti severamente vietato somministrare cibo in modalità che causino sporcizia, degrado o l’accumulo di residui organici. La cura degli animali di strada viene così salvaguardata, a patto che avvenga nel pieno rispetto dell’igiene pubblica e della pulizia della città.
