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Omicidio Pirri, chiesto rinvio a giudizio per il padre

La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, guidata da Giuseppe Verzera, ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio per Sebastiano Pirri, il pensionato di 63 anni accusato dell’omicidio del figlio Angelo, avvenuto nel giugno dello scorso anno a Pace del Mela. L’uomo, attualmente detenuto, dovrà rispondere di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, oltre che di detenzione e porto abusivo di arma da fuoco. Secondo l’impianto accusatorio, costruito dalle sostitute procuratrici Veronica De Toni e Dora Esposito con il supporto dei Carabinieri, il delitto si sarebbe consumato nella tarda serata del 3 giugno 2025. Angelo Pirri, 41 anni, sarebbe stato raggiunto da un colpo di pistola calibro 7,65 alla regione parietale posteriore destra. Il corpo dell’uomo fu rinvenuto solo tre giorni dopo, abbandonato in una cunetta tra l’autostrada A20 e una strada interpoderale. A incastrare il padre sarebbero stati diversi elementi raccolti durante una complessa attività investigativa .Fondamentali le immagini del centro commerciale “Mondo Legno”. Una telecamera ha registrato, alle 21:59 del 3 giugno, un rumore compatibile con un’esplosione da arma da fuoco, permettendo di cristallizzare l’orario del delitto. L’accusa si basa inoltre sull’analisi dei tabulati telefonici, intercettazioni ambientali e riscontri testimoniali che avrebbero chiuso il cerchio attorno al sessantatreenne. Sebastiano Pirri, difeso dall’avvocato Giuseppe Lo Presti, si trova ora ad affrontare la fase predibattimentale. La Procura contesta anche la recidiva, data una precedente condanna dell’imputato. La richiesta di rinvio a giudizio segna un punto di svolta in un caso che ha profondamente scosso la comunità locale, trasformando un dramma familiare in un complesso caso giudiziario. Nelle prossime settimane, il GUP dovrà decidere se gli elementi raccolti siano sufficienti per istruire il processo a carico del pensionato.

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