Omicidio Capizzi, funerale e fiaccolata
Oggi è il giorno del dolore per la comunità di Capizzi. Dopo l’autopsia eseguita ieri a Catania dal medico legale è stato infatti restituito alla famiglia il corpo di Giuseppe Di Dio, il giovane di 16 anni ucciso sabato scorso a Capizzi. Nel pomeriggio nel Santuario di San Giacomo le esequie del ragazzo freddato da un colpo di arma da fuoco esploso all’interno di un bar in una serata come tante. Ieri ad Enna il giorno dell’udienza di convalida del fermo per Giacomo Frasconà Filaro, suo padre Antonio e il fratello Mario. I tre sono accusati dell’omicidio di Di Dio. Dalla scorsa domenica si trovano nel carcere di Enna, dopo il fermo disposto dalla Procura, guidata dal sostituto procuratore Salvatore Grasso, che coordina le indagini condotte dai carabinieri, che mirano a ricostruire l’esatta dinamica dell’omicidio. Da subito infatti è emerso che il vero bersaglio di Giacomo Fraconà Filaro non fosse il 16enne, ma un altro giovane con cui il ventenne aveva avuto una lite. Ma ad essere centrato dal proiettile è stato Giuseppe Di Dio, che si trovava nei pressi. Il ragazzo è morto sul colpo. Ieri davanti al Gip, Frasconà ha fatto scena muta, anche se ha rilasciato una dichiarazione spontanea ribadendo l’estraneità ai fatti del padre Antonio e del fratello Mario che di fatto non conoscevano le sue reali intenzioni. Convalidati i tre fermi con la conferma della misura cautelare in carcere.
Organizzata intanto per venerdì sera una fiaccolata in memoria di Giuseppe Di Dio. Il corteo, organizzato dalla comunità di Capizzi e dall’amministrazione comunale, partirà alle 18.30 da piazzale Tre Croci, attraverserà tutto il centro abitato, per concludersi nel piazzale antistante il santuario di San Giacomo.
