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Oliveri, sequestro da 1mln di euro

Beni immobili del valore di circa un milione di euro, appartenenti a due fratelli originari di Oliveri sono stati sequestrati a conclusione di un’indagine congiunta della Procura della Repubblica e della Questura di Messina, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Uno dei fratelli, ex dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Oliveri, è stato condannato in via definitiva nel 2020 per “concorso esterno in associazione mafiosa” a seguito delle indagini del processo “Gotha 3”, che ha rivelato come il dirigente avesse manipolato appalti pubblici per favorire imprese legate alla mafia dei “barcellonesi”. In cambio di favori, l’ex funzionario avrebbe contribuito a rafforzare l’influenza della cosca sul territorio, condizionando anche le approvazioni di lavori pubblici e provvedimenti urbanistici illegittimi. L’altro fratello, un ingegnere e libero professionista, è accusato di aver sfruttato la sua posizione per condizionare operazioni edilizie, obbligando gli imprenditori a incaricarlo della progettazione e della direzione dei lavori. Secondo le indagini, avrebbe anche ostacolato la concorrenza e imposto ditte legate alla consorteria mafiosa per la fornitura di materiali. Il sequestro ha riguardato sei unità immobiliari, formalmente intestate a terzi, ma ritenute in realtà frutto di attività illecite e sproporzionate rispetto alle capacità economiche degli intestatari. Il valore complessivo dei beni sequestrati ammonta a circa 965.000 euro. In attesa delle prossime udienze, i giudici della prevenzione dovranno decidere se applicare la confisca dei beni e se estendere la “sorveglianza speciale” di pubblica sicurezza nei confronti dei due indagati.

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