Primo piano

Mozione di sfiducia a Schifani, si vota il 2 dicembre

Il voto è fissato per martedì 2 dicembre. La discussione a sala d’Ercole sulla mozione di sfiducia a Schifani partirà alle 14. Le opposizioni avranno tre ore di tempo per argomentare le ragioni del loro no al governo. “Un governo – dicono i rappresentanti dei gruppi di opposizione all’Ars Antonio De Luca (M5S), Michele Catanzaro (Pd) e Ismaele La Vardera (Controcorrente) – travolto dagli scandali, che fa acqua da tutte le parti e che ha cacciato la Sicilia in un vicolo cieco”. A guidare l’iniziativa 23 deputati dei gruppi Partito Democratico (Pd), Movimento 5 Stelle (M5s) e Controcorrente. L’annuncio era stato lanciato da San Martino delle Scale, luogo scelto dalle forze di opposizione per inviare un messaggio diretto al Governatore, accusato di essere “fuggito dalle sue responsabilità” e di aver causato un “arretramento” dell’Isola. Il fronte compatto accusa il governo Schifani di “tre anni di scandali, mala gestione e spreco di risorse”, puntando il dito in particolare contro la sanità e l’intero apparato burocratico. L’affondo più duro riguarda il presunto ritorno del “cuffarismo come metodo di governo” nella gestione della macchina regionale. Oltre a mettere in discussione l’operato del Presidente, i tre gruppi hanno lanciato un appello a tutti gli altri parlamentari regionali, definendo il momento come un “punto di svolta cruciale”. “Mandiamo un messaggio chiaro: è il momento di mandare a casa il governo Schifani,” hanno dichiarato i promotori. “Chi sostiene la mozione sceglie di liberare questa terra; chi non la sosterrà, evidentemente, sceglierà di non farlo. È il momento della responsabilità e della costruzione di un futuro diverso per la nostra regione.”

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio