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Morosi Amam, primi avvisi bonari

Sono migliaia gli avvisi bonari che nei giorni scorsi sono partiti nei confronti degli utenti morosi verso l’Amam. Un recupero crediti che l’Azienda Meridionale Acque porta avanti da tempo, essendo già arrivati alla seconda campagna avviata dalla partecipata comunale per cercare di riscuotere le somme non versate. Accanto a questa procedura c’è quella del recupero coattivo, affidato alla B Consulenze di Cosenza che si sta occupando degli accertamenti e delle azioni esecutive per altri debiti ancora insoluti. Dopo l’accertamento, l’iter prevede il prelievo forzoso dai conti correnti, con la possibilità di intaccare anche i beni del debitore. Una proceduta, questa, che vede particolarmente contrariate le associazioni dei consumatori. Il credito di Amam nei confronti dei messinesi raggiunge cifre importanti, considerando che fino a non molto tempo fa circa 6 su 10 non pagavano le bollette dell’acqua. Una percentuale che secondo gli ultimi dati è scesa intorno al 40 per cento. Per la società di viale Giostra questo è anche dovuto all’introduzione del sistema Send per le notifiche digitali che garantiscono la consegna delle bollette. A ciò si aggiungono gli sportelli aperti ai cittadini sia nella sede dell’azienda che quelli decentrati nelle circoscrizioni per agevolare la consultazione dei pagamenti e la regolarizzazione delle posizioni. Già nei primi giorni dall’invio degli avvisi bonari si registra una grande affluenza, anche allo sportello sperimentale attivato il sabato mattina.

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