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Metà gennaio taglio del nastro residenze universitarie

Il 2026 porta finalmente nuovi posti letto per gli studenti universitari a Messina. L’obiettivo della rettrice Giovanna Spatari è infatti quello di mettere a disposizione degli studenti fuori sede, a metà gennaio, la nuova residenza della ex Banca d’Italia. Più lontano, invece, il taglio del nastro all’ex Hotel Riviera, che Unime spera di aprire entro il prossimo taglio accademico. Il palazzo di Piazza Cavallotti è stato acquistato dall’Ateneo peloritano nel 2020, sotto la guida dell’ex ermellino Salvatore Cuzzocrea. Qui vedrà la luce un polo culturale con biblioteca, museo e centro di ricerca, mentre una parte è dedicata ai posti letto per gli studenti. Alcuni spazi saranno anche aperti alla cittadinanza, in una struttura che vuole così essere al servizio non soltanto degli universitari ma anche di tutti i messinesi. Diverso è il discorso dell’Hotel Riviera. Qui, infatti, c’è stato un prolungamento dei lavori anche a causa di un allagamento che si è verificato nei mesi estivi e che ha allungato la tabella di marcia. Problemi che – sottolinea la Spatari “stiamo risolvendo grazie anche al Comune e ad Amam. Ci impegneremo per consegnare questa struttura operativa per il prossimo anno accademico”. A quel punto saranno 200 gli ulteriori posti letto a disposizione, dotati di servizio di portierato, palestra, lavanderia, club house e wi fi. Residenze di livello, per le quali è ancora da capire come verranno gestiti. Da una prima stima fatta dagli uffici tecnici dell’Università emerge che costerà almeno 800 mila euro all’anno; per questo i prezzi per gli studenti non potrebbero certamente essere popolari. Sullo sfondo anche l’ipotesi di una gestione privata. Questioni sulle quali Unime non ha ancora sciolto le riserve.

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