Primo piano

Messina si riappropria dei suoi spazi

Messina torna ad utilizzare spazi che fino ad oggi le erano stati negati. Un lavoro di costante interlocuzione con i palazzi romani e i rappresentati locali degli enti e le realtà che in riva allo Stretto sono custodi di porzioni di territorio e palazzi che adesso torneranno a disposizione della città. Il primo cittadino Federico Basile, nella sua doppia veste di sindaco di Messina e sindaco della città metropolitana ha avviato un’operazione che ha portato la città peloritana a riappropriarsi di alcune spazi e immobili che, fino a poco tempo fa, non erano di sua pertinenza. In alcuni casi si tratta solo di aver ottenuto la possibilità di gestirli. Il risultato finale è lo stesso perché come nel caso dei locali dell’ex palazzo Reale, dei due capannoni della Fiera e dello chalet al suo interno, o come per il palazzo in via Romagnosi storica sede dell’Inps si tratta di immobili che erano rimasti chiusi e che invece torneranno ad essere vissuti. E di assi nella manica l’amministrazione ne ha degli altri. In corso è la trattativa con la Curia per il don Bosco che nelle intenzioni dovrebbe ospitare uno il Messina Social City Lab. Sempre più intensa la collaborazione con l’autorità portuale e il suo presidente, l’avvocato Francesco Rizzo che ha ribadito ai nostri microfoni l’obiettivo della sua governace

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