Messina porta del Mediterraneo, legge speciale per ridisegnare il futuro
Una legge speciale per provare a cambiare il futuro di Messina. Non è ancora una legge, ma un disegno di legge depositato al Senato che adesso esce dai palazzi della politica e arriva direttamente in città. Si chiama “Messina, Porta del Mediterraneo” ed è stato presentato dal senatore Antonio Nicita, primo firmatario. Una proposta che punta a costruire, nell’arco di dieci anni, un piano straordinario per Messina e per l’intera area dello Stretto, porto e logistica, economia del mare e cantieristica, una Zona economica speciale dello Stretto, incentivi al lavoro stabile, politiche di sviluppo per i 108 Comuni coinvolti, rientro dei giovani, reti idriche e il traghettamento gratuito per chi vive e lavora nell’area. Ma attorno alla proposta si apre anche una partita politica. Il Partito democratico chiede che il progetto venga sostenuto dall’intera città e guarda al coinvolgimento dell’amministrazione Basile. Il sindaco, almeno finora, non ha assunto una posizione definitiva, mentre l’amministrazione ha manifestato interesse per alcuni dei contenuti del disegno di legge. Ed è proprio qui che potrebbe aprirsi un confronto più ampio. Il provvedimento potrebbe ottenere anche l’adesione di Sud chiama Nord, qualora arrivasse il via libera politico di Cateno De Luca e dello stesso Basile. Un passaggio che trasformerebbe la proposta del Pd da iniziativa di partito in un terreno di confronto tra forze politiche diverse. Il punto, però, sarà capire quanto queste misure potranno tradursi in interventi concreti. Il disegno di legge dovrà infatti affrontare l’iter parlamentare e individuare le necessarie coperture finanziarie.
