Messina al voto, ecco i papabili
Mentre De Luca accelera con le dimissioni di Basile, i partiti tentano di evitare gli errori del passato. Nel centrosinistra avanza l’idea del ticket Russo-Musolino. L’accelerazione impressa da Cateno De Luca, con le dimissioni strategiche di Federico Basile, ha colto i partiti nel pieno di un complesso risiko di nomi. Il tavolo della coalizione è frammentato. Se Forza Italia punta su Marcello Scurria tecnico di fiducia della sottosegretaria Matilde Siracusano, Fratelli d’Italia frena, preferendo un profilo più politico. Nelle ultime ore, però, prende quota una suggestione autorevole: il ritorno dell’ex rettore ed ex parlamentare Pietro Navarra, attualmente impegnato in progetti di ricerca internazionali, che potrebbe accettare solo davanti a una proposta unanime. In questo schema, la Lega gioca di sponda. Il senatore Nino Germanà è stato categorico: «Non rivendicheremo caselle, siamo pronti a dieci passi indietro per un volto credibile». Un’apertura significativa, considerando che Messina spetterebbe teoricamente al Carroccio dopo gli accordi su Palermo e Catania. Nel campo opposto il silenzio è interrotto dalle manovre del PD, che vorrebbe puntare su Antonella Russo. L’ipotesi più concreta è la nascita di un ticket con la parlamentare di Italia Viva, Dafne Musolino. Resta però da sciogliere il nodo dei Cinque Stelle e della sinistra radicale, ancora non convocati a un tavolo ufficiale. Fuori dai poli tradizionali, si muove il deputato regionale Ismaele La Vardera. Il suo movimento, “Controcorrente”, potrebbe schierare Vincenzo La Cava (ex Arisme), che sarebbe già al lavoro per completare le liste d’appoggio. La decisione ufficiale è attesa per sabato a Palermo.
