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Mercato Vascone, dopo lo sfratto il maltempo

Al mercato del Vascone la tempesta di pioggia e vento che ha colpito l’intera provincia non ha risparmiato nessun commerciante. Le raffiche che hanno investito la città hanno scoperchiato tendoni, piegato strutture metalliche e rovinato la merce esposta. In via Catania restano detriti, cassette vuote e l’amarezza di chi, da anni, lavora in condizioni precarie. L’area dell’ex parcheggio di interscambio, di fronte al Gran Camposanto, doveva rappresentare una soluzione temporanea. Oggi è il simbolo di un’attesa che sembra non finire mai. Ogni ondata di pioggia trasforma il piazzale in una distesa d’acqua, tombini ostruiti, pozzanghere, fango che rende difficile persino camminare. Quando soffia il vento, invece, la paura è che voli via tutto. Alle criticità strutturali si aggiungono quelle igieniche. Gli odori nauseabondi provenienti dalla rete fognaria rendono l’aria pesante, un problema serio soprattutto per chi vende prodotti alimentari freschi. I servizi igienici, spesso inutilizzabili, peggiorano il disagio per operatori e clienti. La promessa di un ritorno imminente nella sede storica è rimasta sospesa. Intanto questa mattina c’è stata una piccola ma significativa svolta. Perché dopo quanto accaduto nelle ultime ore, l’assessore alle Attività Mercatali Massimo Finocchiaro ha fatto un sopralluogo nel cantiere del Vascone insieme al consulente della ditta Ecomonitor impegnata nei lavori, ad alcuni mercatali e al comandante dei vigili urbani Giovanni Giardina. Un incontro per verificare lo stato dell’arte e rassicurare i commercianti sulla vicinanza dell’amministrazione e sulle tempistiche delle operazioni; mentre la nuova copertura inizia a prendere forma.

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