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Maturità 2026, oggi prima prova

È iniziata questa mattina la Maturità 2026. Alle 8.30, con l’apertura dei plichi ministeriali, ha preso il via la prima prova scritta di italiano che coinvolge oltre 44 mila studenti in Sicilia, di cui più di 5 mila nella sola provincia di Messina, distribuiti in 163 commissioni. Un esame uguale per tutti gli indirizzi scolastici, dai licei agli istituti tecnici e professionali, che segna l’avvio dell’ultima fase del percorso delle scuole superiori. Sei ore di tempo per sviluppare una delle sette tracce proposte dal Ministero dell’Istruzione, articolate tra analisi del testo, testi argomentativi e temi di attualità. Tra le proposte della tipologia A figurano una poesia di Cesare Pavese, “Passerò per piazza di Spagna”, tratta da “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”, e un brano di Vitaliano Brancati, autore siciliano, estratto da “I piaceri”. Per la tipologia B, il testo argomentativo, i candidati hanno affrontato tre spunti: un brano del sociologo Frank Furedi sul tema dei confini, un passaggio del discorso di Giuseppe Saragat all’Assemblea Costituente del 1946 e un testo del giornalista scientifico Piero Bianucci sulla comunicazione della scienza. La tipologia C ha proposto due temi di attualità, a partire da un articolo della giornalista Wenke Husmann e da un estratto di “Alzarsi all’alba” di Mario Calabresi. Nei giorni scorsi il provveditore agli Studi di Messina, Leon Zingales, aveva rivolto un messaggio agli studenti, invitandoli a vivere la prova con serenità. Domani gli studenti torneranno in aula per la seconda prova scritta, diversa a seconda dell’indirizzo di studi e incentrata sulle discipline caratterizzanti di ciascun percorso. Per alcune sezioni internazionali ed Esabac è prevista anche una terza prova. Poi sarà la volta del colloquio orale. Un esame che non misura solo conoscenze, ma il percorso di crescita complessivo degli studenti.

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