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Maltempo, Schifani in prefettura fa il punto sui danni

È una situazione di estrema gravità quella emersa dopo il passaggio del ciclone Harry, che tra il 19 e il 21 gennaio ha colpito duramente la Sicilia, in particolare la fascia ionica. In Prefettura il presidente della Regione Renato Schifani ha fatto il punto sull’emergenza, annunciando una forte accelerazione delle procedure dopo una videoconferenza con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro della Protezione civile Nello Musumeci e i governatori di Calabria e Sardegna Occhiuto e Todde. Già lunedì – ha dichiarato – il Consiglio dei Ministri dichiarerà lo stato di emergenza nazionale e stanzierà le prime risorse. La Regione ha già deliberato lo stato di calamità e stanziato 70 milioni di euro per la fase emergenziale. Secondo una prima ricognizione della Protezione civile regionale, i danni ammontano a oltre 740 milioni di euro, ma includendo i mancati redditi delle attività produttive la stima complessiva supera il miliardo. In Prefettura, insieme al prefetto Cosima Di Stani e al dirigente della Protezione civile Salvo Cocina, Schifani ha incontrato sindaci, forze dell’ordine, vigili del fuoco, esercito, capitanerie di porto e rappresentanti delle categorie economiche. Il presidente ha effettuato un sopralluogo lungo la costa ionica messinese. A Mazzeo, dove è crollata la piazza sul mare con la distruzione della condotta fognaria; a Santa Teresa di Riva, con il lungomare devastato e gravi danni a strade e sottoservizi e a Furci Siculo, dove la forza del mare ha divelto interi tratti di costa. “Dopo l’emergenza – ha concluso – partirà la ricostruzione, con la possibile nomina di un commissario straordinario e l’accesso a fondi extraregionali”.

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