Mafia barcellonese, confiscati beni per 182mila euro
Nuovo duro colpo al patrimonio dei clan nel messinese. La Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento di sequestro e confisca di beni immobili per un valore di circa 182mila euro. Il decreto, emesso dal Tribunale di Messina su proposta congiunta del Procuratore e del Questore, ha colpito un uomo ritenuto un elemento di spicco del noto “clan dei barcellonesi”, attivo sul territorio sin dalla fine degli anni novanta. L’uomo era già stato condannato in via definitiva per aver favorito la latitanza di un boss di primo piano della criminalità organizzata di Barcellona Pozzo di Gotto, che aveva ospitato nella propria casa fino al momento dell’arresto, avvenuto nel 2013. Secondo le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia e della Divisione Anticrimine, l’indagato era il soggetto designato dal sodalizio mafioso per la redditizia gestione del gioco d’azzardo e delle scommesse clandestine. Sotto chiave sono finiti due appartamenti. Gli investigatori sono riusciti a dimostrare che gli immobili, formalmente intestati alla figlia nel 2017, erano stati acquistati reimpiegando i profitti illeciti accumulati negli anni d’oro della sua attività criminale.
