Lipari e Salina, operatori 118 in protesta
“L’assemblea degli operatori sanitari Seus 118 in servizio presso le isole minori di Lipari e Salina ha deliberato, all’unanimità, la proclamazione dello stato di agitazione del personale interessato”. Inizia così la nota di Giovanna Bicchieri, segretaria generale della Cisl Fp Messina, e Francesco Iarrera, responsabile Dipartimento SEUS 118 della Cisl Fp Messina. Questa decisione è arrivata dopo numerosi e inefficaci tentativi di confronto con la società Seus e con gli assessorati regionali competenti finalizzati ad ottenere il rimborso delle spese di viaggio sostenute per gli spostamenti via mare sulle tratte Milazzo-Eolie. Gli operatori, infatti, si trovano a dover sostenere mensilmente costi insostenibili rispetto al loro salario. L’abbonamento per 26 corse di aliscafo ammonta a 316 euro, con validità di 75 giorni, e non è prorogabile in caso di malattia, ferie o assenze d’ufficio, né può essere utilizzato in caso di cambio turno o postazione. La situazione si aggrava ulteriormente nei casi di maltempo, quando il servizio di aliscafo viene sospeso e i lavoratori devono utilizzare la nave di linea, pagando interamente un nuovo biglietto. “Ciò che rende ancora più inaccettabile la circostanza – continua la nota – è la disparità di trattamento rispetto agli altri operatori Seus impiegati nelle isole minori della Regione Siciliana”. Nelle isole di Pantelleria e Lampedusa, infatti, ai lavoratori viene garantita la gratuità dei trasporti marittimi. In conseguenza di tutto ciò, Bicchieri e Iarrera chiedono al Prefetto Cosima Di Stani di convocare con urgenza un incontro in presenza di tutte le parti interessate al fine di individuare soluzioni idonee a ristabilire parità di trattamento e a porre fine ad una condizione ingiustamente sfavorevole.
