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L’associazione magistrati ricorda le vittime di capaci

La città dello Stretto ha ricordato le vittime della strage di Capaci con una mattinata intensa e partecipata al Teatro Vittorio Emanuele, dove al centro della commemorazione sono stati i giovani, la memoria e il valore della legalità. A trentaquattro anni dall’attentato mafioso del 23 maggio 1992, nel quale persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta, studenti provenienti da numerosi istituti cittadini hanno riempito il teatro per un confronto diretto con magistrati, rappresentanti delle istituzioni e testimoni della lotta alla mafia. Il messaggio che hanno rivolto agli studenti e che la lotta alla mafia passa dalla cultura, dalla responsabilità civile e dalla difesa quotidiana della legalità. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Nazionale Magistrati insieme all’Ufficio scolastico provinciale e all’Ente Teatro di Messina, ha trasformato il ricordo in un momento di riflessione concreta sul significato della giustizia e sull’eredità morale lasciata da Falcone e Borsellino alle nuove generazioni. Momento centrale della mattinata la presenza dell’europarlamentare Giuseppe Antoci e degli agenti della sua scorta, protagonisti nel 2016 del salvataggio durante l’attentato mafioso subito lungo la statale tra Sant’Agata di Militello e Cesarò. Nel corso dell’evento è emersa con forza la necessità di mantenere alta l’attenzione contro ogni forma di criminalità organizzata, affidando proprio ai giovani il compito di custodire la memoria delle vittime di mafia e trasformarla in partecipazione e coscienza civile.

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