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Largo Diogene e via Appennini, sgombero forzato per quattro famiglie

Lo sgombero forzoso torna al centro delle operazioni di risanamento. Il sub commissario Santi Trovato ha chiesto ad ArisMe e al Comune di Messina di avviare le procedure nei confronti di quattro famiglie che, nonostante l’assegnazione di nuovi alloggi, non hanno ancora lasciato le baracche, bloccando di fatto le demolizioni e rallentando le attività di riqualificazione. Le situazioni riguardano in particolare via Gaetano Alessi, a Largo Diogene, e via Appennini. Nel primo caso, due dei tre nuclei familiari assegnatari hanno ricevuto le chiavi dei nuovi appartamenti ma non hanno ancora liberato le baracche. Una terza struttura risulta invece occupata da persone non aventi diritto. In via Appennini, l’assegnatario ha rifiutato le soluzioni abitative proposte in via bonaria e, dopo ulteriori tentativi, nel mese di maggio è stata disposta l’assegnazione d’ufficio di un immobile. Secondo quanto evidenziato nella nota, il permanere delle famiglie nelle aree interessate sta creando un blocco operativo che compromette il calendario delle demolizioni e rallenta l’intero percorso di risanamento urbano. Per questo motivo è stato ritenuto necessario procedere con urgenza all’attivazione delle procedure di sgombero forzoso. Il sub commissario ha quindi disposto che ArisMe, con il supporto del Comune, metta in campo tutte le azioni necessarie per liberare gli immobili e consentire la ripresa immediata dei lavori. La comunicazione è stata trasmessa anche alla prefetta Cosima Di Stani, a conferma della delicatezza della situazione e della necessità di un intervento coordinato tra le istituzioni coinvolte.

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