Intitolazione via Circuito a Giulia Scimone
Quella strada che per l’ultima volta l’ha vista in compagnia dei suoi amici, potrebbe portare il suo nome. Via Circuito potrebbe diventare via Giulia Scimone. A quattro mesi dall’incidente stradale che il 28 giugno è costato la vita alla giovane sedicenne, Torre Faro sceglie di legare per sempre il suo nome alla strada di casa, nei luoghi dove Giulia era cresciuta. Nei giorni scorsi il Consiglio della VI Circoscrizione ha approvato all’unanimità un atto di indirizzo, firmato da tutti i consiglieri e dal presidente Sacha Cardile, che impegna il sindaco e la Giunta ad avviare l’iter per l’intitolazione. Il percorso non sarà immediato. La legge n. 1188 del 1927 prevede infatti che una strada possa essere dedicata a una persona solo dopo dieci anni dalla morte, ma ammette deroghe in casi eccezionali, previa autorizzazione della Prefettura. «La proposta rappresenta un’azione concreta per onorare il ricordo di Giulia e mantenerlo vivo nella comunità e nei luoghi a cui apparteneva» ha commentato il sindaco Federico Basile. «Ma il ricordo deve diventare occasione di riflessione e rafforzare una consapevolezza collettiva sull’importanza della sicurezza stradale, del rispetto delle regole e della cultura della legalità». Temi su cui, come ricordato dal primo cittadino, l’Amministrazione lavora da anni con interventi per rendere più sicure le infrastrutture e con iniziative di sensibilizzazione rivolte soprattutto ai giovani e alle scuole, anche attraverso gli assessorati alle Politiche giovanili e scolastiche. «Daremo seguito alla proposta – ha assicurato – nel rispetto delle procedure previste dalla normativa». «Sono orgoglioso che il Consiglio abbia condiviso questa proposta, che ho voluto sottoscrivere anche io – ha sottolineato il presidente Cardile – è un primo segnale importante di sensibilità e responsabilità da parte di tutta la comunità istituzionale del territorio, unita dalla volontà di non disperdere la memoria di Giulia. Vogliamo trasformare il ricordo in un messaggio concreto per il futuro, soprattutto per le nuove generazioni, affinché tragedie come questa non si ripetano».
