Primo piano

Incidente mortale Milena Visalli, condannata l’automobilista

Si è concluso il processo di primo grado per la tragica morte di Milena Visalli, la trentaquattrenne motociclista nota come “Selvaggia”. La giudice del Tribunale di Messina, Concetta Maccarrone, ha condannato a due anni (pena sospesa) la conducente dell’auto, la 76enne Giuseppa Dell’Acqua, accusata di omicidio colposo. La pubblica accusa aveva chiesto due anni e otto mesi. Disposto anche il risarcimento per le parti civili, tra cui la madre della vittima, e riconosciuta la responsabilità civile di Allianz. La tragedia risale al 12 giugno 2020 sulla litoranea nord, a Pace. Secondo la ricostruzione, l’automobilista, alla guida di una Fiat 600, si è immessa nel flusso stradale da una posizione di sosta. Violando il codice della strada, ha effettuato una manovra di svolta a sinistra per invertire il senso di marcia, nonostante la presenza della doppia striscia continua. In quel momento è avvenuto il violentissimo impatto con la moto Honda 1100 Adventure guidata da Milena, che procedeva in direzione Palermo. Lo scontro non le ha lasciato scampo: la giovane è morta sul colpo per shock traumatico-emorragico. Pochi giorni fa, per tenere vivo il suo ricordo, la madre ha fondato l’associazione “Selvaggia 91”, definendola l’inizio di un percorso di rinascita.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio