Inchiesta centro Nemo Sud, Vita e Fontana a giudizio
Rinviati a giudizio l’ex direttore del Centro clinico Nemo Sud, Giuseppe Vita e il presidente della Fondazione Aurora Onlus, Alberto Fontana. Entrambi dovranno affrontare il processo con l’accusa di corruzione in concorso nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione della struttura specializzata nella cura delle malattie neurologiche, convenzionata con il Policlinico di Messina e successivamente chiusa dopo un lungo e acceso scontro istituzionale. L’indagine, relativa ai fondi regionali destinati al Centro, aveva inizialmente ipotizzato che le procedure che avevano consentito l’accreditamento della struttura a livello regionale fossero state “forzate”. Un’ipotesi che, però, si è progressivamente ridimensionata nel corso degli accertamenti investigativi. La prima udienza dibattimentale è stata fissata per il 13 ottobre. L’inchiesta, avviata dalla Procura, aveva inizialmente coinvolto un numero più ampio di indagati. Nel corso delle indagini, però, sono state disposte otto archiviazioni, lasciando a processo soltanto Vita e Fontana. Diversa la posizione della Fondazione Aurora Onlus, chiamata a rispondere come persona giuridica. Nei suoi confronti il giudice ha dichiarato estinti i reati contestati per intervenuta prescrizione. Nel procedimento si è costituito parte civile il Policlinico di Messina, rappresentato dall’avvocata Elisa Di Prima e dallo studio del professor Grasso. La vicenda giudiziaria riporta al centro dell’attenzione una delle pagine più controverse della sanità messinese e sull’utilizzo delle risorse pubbliche destinate all’assistenza dei pazienti affetti da malattie rare.
