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Inaugurazione anno giudiziario, l’allarme di Messina contro la Riforma Nordio

In occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a Messina, il Presidente della Corte d’Appello, Luigi Lombardo, ha lanciato un monito severissimo contro la Riforma Nordio. Al centro della critica, il rischio di un progressivo “affrancamento” della politica dal controllo di legalità, con un conseguente indebolimento dell’equilibrio tra i poteri dello Stato.
Lombardo ha definito “terrifici” gli effetti di alcuni passaggi chiave, come l’abrogazione dell’abuso d’ufficio, che lascerebbe i cittadini privi di tutela penale di fronte alle prevaricazioni dei pubblici ufficiali. Preoccupazione espressa anche per le modifiche alla giurisdizione della Corte dei Conti: limitando la responsabilità per colpa grave, si rischierebbe di “abbassare l’asticella della legalità” tra gli amministratori. Le critiche, condivise dal consigliere del CSM Michele Forziati, delineano un clima di forte tensione in attesa del referendum confermativo di marzo. Dopo aver illustrato i dati del distretto, Lombardo ha dichiarato ufficialmente aperto l’anno giudiziario, lasciando spazio agli interventi dei rappresentanti del Ministero.

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